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Chi Ha Vinto La Formula 1 Oggi?

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  • Chi è arrivato primo alla Formula 1 di oggi?

    Classifica Piloti F1

    Pos Pilota Team
    1 Verstappen M. 314
    2 Perez S. 189
    3 Alonso F. 149
    4 Hamilton L. 148

    Chi a vinto il Gran Premio di oggi?

    Max Verstappen con la Red Bull domina e vince anche il Gran Premio di Formula 1 d’Austria.

    Come si è classificata la Ferrari oggi?

    4° e 5° posto per le Ferrari di Sainz e Leclerc.

    Dove vedere il gran premio di Formula Uno oggi?

    Sarà possibile assistere a tutte le gare in diretta solo se si è in possesso del pacchetto Sport della pay tv. La Rai non trasmetterà alcuna gara, come accade ormai da diversi anni, mentre alcuni gran premi saranno trasmessi in diretta in contemporanea da Sky e in chiaro su TV8.

    Quando si corre l’ultimo Gran Premio di Formula 1?

    Formula 1, ecco il calendario 2024: si correranno 24 GP FIA e Liberty Media hanno svelato il nuovo calendario 2024 del Mondiale di Formula 1, Sono 24 i Gran Premi che i team e i piloti dovranno affrontare. Le tappe italiane sono due e si torna a correre in Cina. Si partirà il 2 marzo 2024 in Bahrain e si finirà l’8 dicembre ad Abu Dhabi.

    I test di inizio stagione si terranno in Bahrain dal 21 al 23 febbraio. Gli organizzatori hanno fatto sapere che per le prime due gare della stagione in Bahrain e in Arabia Saudita, il Gran Premio si disputerà di sabato per rispettare il Ramadan. IL NUOVO CALENDARIO Per quanto riguarda l’Italia, come accennato all’inizio, saranno due le gare a calendario: il GP dell’Emilia-Romagna dal 17 al 19 maggio e il GP d’Italia dal 30 agosto al primo di settembre.

    Alcuni GP sono stati riprogrammati rispetto alle date della stagione 2023. Per esempio, il GP del Giappone è stato spostato ad Aprile e quello dell’Azerbaigian a settembre. Ad aprile si disputerà anche il GP della Cina a causa delle problematiche legate allo scoppio della pandemia.

    GP del Bahrain: 29 febbraio, 1-2 marzo GP d’Arabia Saudita: 7-9 marzo GP d’Australia: 22-24 marzo GP del Giappone: 5-7 aprile GP della Cina: 19-21 aprile GP di Miami: 3-5 maggio GP dell’Emilia-Romagna: 17-19 maggio GP di Monaco: 24-26 maggio GP del Canada: 7-9 giugno GP di Spagna: 21-23 giugno GP dell’Austria: 28-30 giugno GP della Gran Bretagna: 5-7 luglio GP dell’Ungheria: 19-21 luglio GP del Belgio: 26-28 luglio GP d’Olanda: 23-25 agosto GP d’Italia: 30- 31 agosto, 1 settembre GP dell’Azerbaijan: 13-15 settembre GP di Singapore: 20-22 settembre GP degli Stati Uniti: 18-20 ottobre GP del Messico: 25-27 ottobre GP del Brasile: 1-3 novembre GP di Las Vegas: 21-23 novembre GP del Qatar: 29 – 30 novembre, 1 dicembre GP di Abu Dhabi: 6-8 dicembre

    : Formula 1, ecco il calendario 2024: si correranno 24 GP

    Chi ha vinto il Gran Premio di Formula 1 in Inghilterra?

    Formula 1, GP Silverstone: Verstappen vince in Gran Bretagna, Leclerc 9° e Sainz 10°

    Che ha fatto la Ferrari in Formula 1?

    Scuderia Ferrari
    Miglior risultato 16 campionati mondiali costruttori di Formula 1 (1961, 1964, 1975, 1976, 1977, 1979, 1982, 1983, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007, 2008) 15 campionati mondiali piloti di Formula 1 (1952, 1953, 1956, 1958, 1961, 1964, 1975, 1977, 1979, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007)

    Chi ha vinto domenica il Gran Premio?

    LA GARA VISTA DALLE GOMME –

    Max Verstappen (Red Bull) ha vinto il Gran Premio di Monaco, davanti a Fernando Alonso (Aston Martin) e Esteban Ocon (Alpine). Tutti i piloti a podio hanno sfilato sotto la bandiera a scacchi con le Cinturato Green Intermediate. Nel corso della gara sono state utilizzate tutte le mescole a disposizione dei piloti, le tre da asciutto e le due da bagnato comprese le nuove Cinturato Blue Full Wet. Era successo lo stesso nel GP del 2022. Come da tradizione nel Principato, le posizioni ottenute in qualifica sono state determinanti per la classifica della gara. Sul podio sono infatti saliti i piloti nelle prime tre piazzole della griglia, dopo la penalità inflitta a Charles Leclerc che era stato nei fatti il terzo più veloce sabato davanti a Ocon. Max Verstappen e Esteban Ocon sono partiti con le P Zero Yellow medium con l’obiettivo di terminare su P Zero White hard. Il vincitore non ha avuto il tempo di montare le mescole più dure per il sopraggiungere della pioggia, chiudendo quindi direttamente su Cinturato Green Intermediate. Fernando Alonso ha iniziato invece su Hard, sostituite per un solo giro con le Medium prima di dover montare le Intermedie. Metà delle squadre hanno differenziato le strategie di gara dei loro piloti alla partenza. Mercedes, Alpine, McLaren, Alfa Romeo e Haas hanno infatti deciso di montare sulle loro monoposto mescole diverse. L’unico in griglia ad avere P Zero Red soft è stato Guanyu Zhou (Alfa Romeo) che si è fermato dopo un giro per le Hard, come fatto anche da Nico Hulkenberg (Haas) e Sergio Perez (Red Bull). A circa 25 giri al termine della gara, la pioggia ha iniziato a cadere tra le curve 4 e 8. Valtteri Bottas (Alfa Romeo) è stato il primo pilota a montare le Cinturato Green Intermediate mentre Kevin Magnussen (Haas) è stato l’ultimo a essere chiamato ai box per le gomme da pioggia, cambiando le Hard direttamente con le Cinturato Blue Full Wet. I due piloti di Haas e Sergio Perez hanno utilizzato anche le nuove Cinturato Blue Full Wet che avrebbero dovuto essere introdotte nel Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna. Le nuove mescole, adottate da ora in avanti per tutti i Gran Premi, sono i primi pneumatici Pirelli da Formula 1 a non richiedere l’utilizzo delle termocoperte. Valtteri Bottas è stato il più veloce sulle Intermediate. Il pilota di Alfa Romeo, ha concluso il 76esimo giro in 1m24.637s. Nico Hulkenberg ha invece ottenuto un tempo di 1m32.994s al 72esimo giro con le Full Wet. Lewis Hamilton (Mercedes) ha ottenuto il miglior tempo assoluto della gara (1m15.650s) al 33esimo giro, quando era sulle Hard mentre la prestazione migliore sulle Medium è di Charles Leclerc (1m15.773s) al 46esimo giro. Kevin Magnussen ha invece il primato dello stint più lungo con Hard: 56 giri. La pioggia ha fatto scendere bruscamente le temperature dell’asfalto. Si è passati infatti da 41°C a 27°C mentre la temperatura ambientale è oscillata tra 28 e 23°C nel corso della gara.

    Si è concluso alla Motorsport Arena Oschersleben il primo appuntamento del campionato DTM, rifornito da Pirelli. Sabato Franck Perera (SSR Performance) ha regalato la prima vittoria nella serie alla Lamborghini, piazzando la sua Huracan Evo2 davanti alla Porsche 911 R di Tim Heinemann (Toksport WRT) e alla Ferrari 296 di Jack Aitken (Emil Frey) in gara-1.

    Podio tutto Porsche in gara-2 oggi, con Christian Engelhard e Heinemann che hanno chiuso il fine settimana con una doppietta, mettendosi alle spalle il poleman Thomas Preining (Manthey Ema). La settimana prossima la Formula 1 arriverà in Spagna. Dal 2 al 4 giugno si correrà infatti il Gran Premio di Spagna sul circuito di Barcelona-Catalunya con le mescole C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft.

    Il tracciato del Montmelò è stato modificato con la rimozione dell’ultima chicane, rendendo il circuito più filante nella sua parte finale. : Gran Premio di Monaco 2023 – Domenica

    Chi è in testa al Gran Premio di Ungheria Formula 1?

    La classifica del GP di Ungheria: 1. Verstappen, 2. Norris, 3. Perez, 4.

    Chi possiede la Ferrari oggi?

    I principali azionisti della Ferrari – I principali azionisti di Ferrari comprendono Piero Ferrari, figlio di Enzo, l’iconico fondatore dell’azienda, con sede a Maranello, in Italia. Altro grande azionista è Exor, la holding privata della famiglia Agnelli, che controlla anche il gruppo Fiat Chrysler Automotive (fonte dati: Ferrari Financials).

    Quanto ha fatto la Ferrari?

    2° posto – 228 punti (2023) –

    Sede: Maranello Capo Scuderia: Frédéric Vasseur Monoposto: SF21 Esordio in f1: 21/05/50 GP Monaco 1950 Primo GP vinto: 14/07/51 GP Gran Bretagna 1951

    La Scuderia Ferrari è la squadra corse fondata da Enzo Ferrari nel 1929: è l’unico team ad aver disputato tutti i campionati di Formula 1 dal 1950 a oggi ed è anche la squadra più vittoriosa nella storia della categoria regina del motorsport. La Ferrari vanta 16 titoli mondiali Costruttori e 15 Mondiali Piloti. Nel campionato di F1 2023 scende in pista con la coppia di giovani piloti, formata dal monegasco Charles Leclerc e dallo spagnolo Carlos Sainz. Ferrari e F1 sono ormai considerate un binomio inscindibile. Non è un caso che il team di Maranello, oggi guidato da Frédéric Vasseur, sia considerato uno dei più influenti del Circus. La grande cavalcata della Scuderia Ferrari inizia un anno dopo il debutto del Mondiale di Formula 1, nel 1951, con la vittoria di José Froilán González al GP di Gran Bretagna, cui si aggiungono altri due successi durante la stagione a opera di Alberto Ascari. È proprio l’italiano a regalare al Drake – soprannome di Enzo Ferrari – la prima soddisfazione del titolo mondiale, grazie all’affermazione del 1952. Il milanese fa il bis nella stagione successiva, grazie a cinque vittorie contro l’unica del suo rivale più forte, Juan Manuel Fangio. Il pilota argentino, dopo aver vinto due Mondiali con la Mercedes, viene ingaggiato dalla Ferrari e nel 1956 la porta alla vittoria con la monoposto rilevata dalla Lancia e ribattezzata. Nel 1958, anno in cui viene istituto anche il titolo Costruttori, la Ferrari porta al successo Mike Hawthorn, ma per conquistare il primo mondiale per le squadre deve attendere il 1961, anno che vede Phil Hill conquistare il titolo Piloti con la Rossa. Dopo il doppio successo del 1964, ottenuto con John Surtees (unico campione del mondo con le moto e con le auto di F1 della storia), per la Ferrari arriva il primo lungo digiuno, fatto di undici anni lontani dalla conquista di un titolo. Bisogna attendere fino alla metà degli anni 70 per tornare a festeggiare: Niki Lauda trascina la Rossa di Maranello verso un altro doppio successo Piloti-Costruttori nel ‘75. Per il 1976 sembrano esserci tutti i presupposti per un’altra vittoria, ma il drammatico incidente di Lauda al Nürburgring cambia le carte in tavola. L’austriaco, nonostante le gravi conseguenze del rogo della sua vettura, torna in pista dopo soli 40 giorni con le ferite ancora aperte e si gioca il titolo contro James Hunt e la sua McLaren fino all’ultima epica gara del Fuji, disputata sotto il diluvio. Lauda si ritira per le condizioni impraticabili della pista e il suo rivale vince il campionato per un solo punto, con la Ferrari che festeggia comunque il titolo Costruttori. La doppietta iridata arriva ancora nel 1977, ancora con Lauda, e nel 1979 con Jody Scheckter. Si apre poi un lungo periodo travagliato per la Ferrari: nel 1982 vince il titolo Costruttori, ma la sua stagione è tra le più difficili sotto il profilo emotivo, segnata com’è dalla tragica morte di Gilles Villeneuve e dal terribile incidente che mette fine alla carriera di Didier Pironi. Nel 1983 la squadra vince un altro titolo Costruttori, grazie ai punti conquistati da Patrick Tambay e René Arnoux. Poi un altro lungo digiuno, reso ancora più difficile dalla morte del fondatore, il commendatore Enzo Ferrari, morto il 14 agosto del 1988 all’età di 90 anni. Il periodo nero della Scuderia si interrompe nel 1999, anno in cui la squadra vince il Mondiale costruttori grazie a Michael Schumacher ed Eddie Irvine, mentre il tedesco si piega ad Hakkinen (McLaren). Quest’ultimo s’impone anche nel ’99, dopo che Schumacher salta parecchie gare a causa di un incidente a Silverstone in cui si frattura una gamba. Perché il titolo iridato Piloti torni a Maranello bisogna attendere un altro anno. Nel 2000, 21 anni dopo Scheckter, Schumacher vince il titolo Piloti e inaugura un nuovo ciclo vincente per la Rossa. Con Michael Schumacher al volante, Jean Todt come team principal, Ross Brawn in qualità di direttore tecnico e Rory Byrne progettista, la Scuderia Ferrari fa incetta di successi: un dominio incontrastato che continua fino al 2004, durante il quale il pilota tedesco conquista cinque titoli Piloti consecutivi e trascina la Ferrari verso altrettanti titoli Costruttori. Il dominio rosso si interrompe nel 2005 e 2006 contro la Renault di Fernando Alonso, ma la Ferrari torna protagonista nel 2007 e nel 2008 conquistando altri due titoli Costruttori e uno Piloti con Kimi Raikkonen. Da quell’anno, tuttavia, la Rossa non è più riuscita a tornare al vertice, pur arrivandoci vicina in più occasioni. Per la sua lunga storia e la forza di uno dei brand più conosciuti al mondo, tutti i più grandi campioni sognano di correre e vincere per la Scuderia Ferrari. Nel corso degli anni, al volante delle Rosse di Maranello si sono imposti i più grandi piloti della F.1. Michael Schumacher è quello che ha vinto più di tutti a bordo delle monoposto della Ferrari: il tedesco ha preso parte a 180 Gran Premi con la Ferrari e ne ha vinti 72, che gli sono valsi cinque titoli mondiali. Ma non possiamo dimenticare campioni del calibro di Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio, Mike Hawthorn, John Surtees, Niki Lauda, Jody Scheckter e Kimi Raikkonen, tutti iridati con la Rossa. E come non citare grandi piloti che con la Ferrari hanno vinto gare, ma non hanno avuto la soddisfazione di diventare campioni del mondo, come Fernando Alonso, Sebastian Vettel, Gilles Villeneuve, Carlos Reutemann, Mario Andretti, Alain Prost, Jacky Ickx, Michele Alboreto, Nigel Mansell, Jean Alesi e Lorenzo Bandini. Una lunga lista di nomi, difficilmente riportabile interamente, se si pensa che per la Ferrari hanno corso finora 109 piloti in 70 anni e più di 1.000 Gran Premi disputati. Altrettanto lunga la lista dei successi della Scuderia in Formula 1, che oltre ai titoli iridati comprendono 242 vittorie, 242 pole position, 259 giri veloci, 85 doppiette e 798 piazzamenti sul podio.

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    Che numero ha Ferrari?

    F1 | 27 rosso, il numero simbolo della leggenda Ferrari.

    Dove vedere il gran premio d’Austria di Formula 1?

    Dove vederlo in tv – Il Gran Premio d’Austria verr trasmesso in diretta tv da Sky Sport sui canali Sky Sport Uno e Sky Sport F1, e in streaming su Now e SkyGo. Sul canale del digitale terrestre TV8 saranno visibili, in differita, rispettivamente alle 19 di sabato e domenica la Sprint race del sabato e la gara della domenica.

    Dove vedere il gran premio del Belgio di Formula 1?

    GP del Belgio, oggi il GP alle 15 LIVE su Sky GUIDA TV 30 lug 2023 – 07:53 FOTO da @ScuderiaFerrari – Twitter La Formula 1 è a Spa per il dodicesimo appuntamento del Mondiale 2023. Dopo la Sprint vinta da Verstappen, si torna in pista per i l GP del Belgio, ultima gara prima della pausa estiva.

    • Dalla pole scatterà Charles Leclerc, che ha sfruttato la penalità di cinque posizioni del campione del mondo in griglia.
    • Quarta l’altra Rossa di Carlos Sainz, con la Ferrari che cercherà di rendere difficile la vita alla Red Bull.
    • Semafori spenti alle ore 15,
    • Tutto in diretta su Sky Sport F1, Sky Sport Summer, Sky Sport 4K e in streaming su NOW,

    Domenica 30 luglio

    Ore 8.25: F3 – Feature Race Ore 9.55: F2 – Feature Race Ore 11.40: Porsche Supercup – gara Ore 13.30: Paddock Live Ore 15: F1 – gara Ore 17: Paddock Live Ore 17.30: Debriefing Ore 19: Race Anatomy

    così al via Max Verstappen piazza il miglior tempo nelle qualifiche, ma sarà Charles Leclerc a partire oggi dalla pole a Spa a causa della penalità inflitta all’olandese per la sostituzione del cambio. Con il monegasco ci sarà Perez in prima fila per la terza volta nel Mondiale.

    Per la 3